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Novembre 2017 → Abito bianco si, abito bianco no...

Vorrei un abito colorato ma ho paura di deludere i miei... È tradizione che la sposa vesta di bianco! Sempre più spesso, anche per indicazioni della moda, le giovani future spose si pongono questa domanda.
Approfondiamo quindi, con lo spunto di questo mese, il vero e profondo significato dell'abito bianco trovando la risposta all'origine: l'abito bianco è legato al Battesimo!
L'usanza dell'abito bianco deriva senza dubbio dal cristianesimo: dopo il Battesimo al nuovo figlio di Dio viene fatta indossare la veste bianca perché con il Battesimo si viene purificati dal peccato originale. Il bianco, come tutti sappiamo, simboleggia la purezza, ma non il bianco in quanto colore, ma proprio l'abito stesso! La sposa dovrebbe preoccuparsi di arrivare alle nozze con quella VESTE BIANCA donata da Cristo nel giorno del battesimo purificata dagli errori e dai peccati che l'hanno nel frattempo sporcata.
Non è quindi sinonimo di verginità (anche se non arrivare al matrimonio vergini è peccato, sia per la donna che per l'uomo) ma di pulizia nell'animo come nel giorno del Battesimo.
Perché allora è la Sposa ad indossare l'abito bianco e non lo Sposo? Perché lo Sposo è Cristo e la Sposa siamo noi, la Chiesa di Cristo. L'abito bianco della sposa quindi è sinonimo di purezza della coppia che si presenta davanti a Dio in attesa del banchetto di nozze che ci attende nel Paradiso.

Ottombre 2017 → Il galateo delle bomboniere

Le bomboniere, un pensiero per dire grazie, per lasciare dietro di sé il ricordo delle emozioni di un giorno speciale, un dono per chi ha condiviso la gioia degli sposi. Vanno donate ai testimoni, alle persone invitate al ricevimento, a chi non è stato presente, ma ha comunque fatto un regalo o mandato fiori. Una per ogni nucleo famigliare, ma due in caso di fidanzati. È consigliabile ordinarne sempre qualcuna in più per ogni evenienza. Chi ha invece fatto gli auguri tramite telegramma o biglietto va ringraziato almeno con un sacchettino che racchiude i confetti.
Le bomboniere vanno scelte e ordinate almeno tre mesi prima della cerimonia perché la preparazione è lunga e delicata. Le bomboniere per gli invitati devono essere tutte uguali tra di loro, mentre generalmente ai testimoni e ai genitori viene offerta una bomboniera più importante. È meglio però che tutte siano confezionate allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino, che deve contenere i confetti, e il cartoncino con stampati i nomi degli sposi, con la data delle nozze (prima il nome di lei, poi quello di lui, non vanno messi i cognomi).
La tradizione vuole 5 confetti, a simboleggiare salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita, ma si può esagerare, purché i confetti siano sempre di numero dispari. La stessa regola vale anche quando la sposa distribuisce i confetti agli invitati.
Quando consegnarle? È vietato consegnarle quando non si è ancora ricevuto il regalo. Una volta si spedivano o si consegnavano al ritorno dal viaggio di nozze, ma oggi la nuova tradizione, più comoda e anche più gradita, è che siano gli sposi a consegnarle a termine del rinfresco, prima che gli invitati comincino ad andare via, facendo il giro dei tavoli per ringraziare personalmente chi ha partecipato. Per chi non era presente, si può organizzare un incontro, purché la bomboniera venga recapitata, perché la cosa più scortese è non consegnarla mai.
La scelta dell'oggetto non ha regole, bisogna solo lasciarsi trascinare dal piacere di regalare qualcosa che ci piace, che colpisce, che innamora. Non importa il materiale, la forma, lasciatevi incantare dalla magia di oggetti unici pensati per arricchire di emozioni il vostro giorno più bello.

Settembre 2017 → La fede nuziale

La storia della fede nuziale rimanda ai concetti di lealtà e fedeltà. È un anello che simbolicamente lega due persone per tutta la vita, o almeno così dovrebbe secondo i dettami della tradizione cristiana (ma non solo). Non a caso fides in latino significa fede anche se la sua prima e antica accezione era legata alla lealtà del cittadino romano alla sua patria e non alla fedeltà tra due persone che scelgono di unirsi liberamente nel vincolo del matrimonio giurandosi amore eterno.
Anche la forma rotonda sta a rappresentare il concetto di unione. Un'unione consacrata di due persone che diventano una sola cosa.
Il materiale usato, di solito l'oro giallo, è a sua volta simbolo dell'eternità. Sempre più spesso il tradizionale oro giallo viene integrato o sostituito con oro bianco, rosso o platino.
Si indossa generalmente sulla mano sinistra, al dito anulare perché vi è credenza che di lì passi una piccola arteria che risalendo il braccio arriva direttamente al cuore. In Europa Centro-orientale e nella Penisola Iberica, tranne nella Catalogna, si usa metterla, invece, a destra.
Nel matrimonio secondo il rito religioso è usanza che le fedi vengano portate all'altare dal testimone, o da un bambino detto paggetto, legate ad un cuscino di pizzo dove il celebrante le benedice prima dello scambio.
La fede pesa solitamente dai 3 ai 16 grammi e può essere realizzata in differenti modelli:
- Classica, tonda e smussata.
- Mantovana, più alta e più piatta e di solito più pesante.
- Sarda, decorata come un pizzo chiacchierino. In Sardegna si usava anche, come anello di fidanzamento, "su maninfìde" (mani nella fede), in cui al posto del castone erano raffigurate due mani intrecciate, talvolta con un cuore al centro.
- Umbra, con l'incisione del volto di una donna o di una coppia divisi da un bouquet di fiori.
- Ossolana, proviene dalla Val d'Ossola, è l'espressione più significativa dell'antica tradizione orafa della zona. Essa riporta quattro simboli caratteristici: la stella alpina (che raffigura la purezza), il grano saraceno (che raffigura la prosperità), i nastri intrecciati (simbolo della perpetuità dell'unione) e le mezze sfere (augurio di prolificità).
- Etrusca, piatta e decorata da scritte beneauguranti.
- Francesina, sottile e leggermente bombata.
- Ebraica, in filigrana smaltata con decorazione di perline.
- Platino, molto rara e costosa e quindi poco usata.
- Bicolore, constituita da due cerchi intrecciati di oro giallo e bianco.
- Tricolore, costituita da tre cerchi intrecciati di oro giallo, bianco e rosso.
- Unica, con incastonato un diamante.
Ma vi siete mai chiesti perché l'anello nuziale, ovvero la fede, si indossa nell'anulare sinistro? Se non lo sapete vi illustriamo una romantica spiegazione:
Innanzitutto, la tradizione dell'anulare sinistro affonda le sue radici in epoche molto antiche, addirittura al tempo degli Egizi, in cui le donne portavano la vera all'anulare perché si pensava fosse il dito da cui passasse la vena che si irradia verso il cuore. Nella tradizione cristiana, in cui l'anulare sinistro è il dito che viene toccato dal sacerdote dopo i primi tre con l'invocazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Una spiegazione più scientifica e pratica viene dal fatto che l'anulare sia il primo dito a formarsi nel feto e che sia anche il più debole; inoltre, si usa la mano sinistra perché è quella che viene usata meno rispetto alla destra nelle azioni quotidiane e quindi messa lì la fede dà meno fastidio. Ma di sicuro la motivazione del perché la fede viene messa all'anulare sinistro più poetica proviene dalla Cina: unite le vostre mani e piegate poi all'interno il dito medio. Ogni dito rappresenta persone care: i pollici sono i genitori, gli indici fratelli e sorelle, il medio siete voi stessi, l'anulare il compagno e il mignolo i vostri figli. Se nella posizione in cui siete provate poi a separare le dita, l'unica con cui non riuscirete a farlo sarà proprio l'anulare. Questo perché tutti gli altri (genitori, fratelli e figli) un giorno percorreranno le loro strade e si staccheranno da voi, mentre il vostro compagno, rappresentato dall'anulare, rimarrà per sempre al vostro fianco! Davvero romantico, non trovate?

Agosto 2017 → Il segnaposto

Ultimamente sempre più spesso le nostre coppie ci rivolgono questa domanda: "è obbligatorio il segnaposto?" oppure: "il segnaposto non potremmo evitarlo così risparmiamo?" o ancora: "evitiamo il segnaposto così aiutiamo il budget?"
La nostra risposta è che tutto è relativo e vi consigliamo di considerare prima le vostre esigenze e le vostre preferenze e poi le usanze e/o le mode. Infatti il segnaposto è un'usanza degli ultimi tempi! Non è quindi un obbligo ma se si decide di utilizzarli questi vanno scelti e realizzati con molta cura dei dettagli: la cura dei particolari fa sì che tutto l'evento risulti accurato!!
Il segnaposto è un piccolo vezzo che dona un tocco di eleganza in più e a dimostrazione della cura messa in ogni piccolo dettaglio che è proprio ciò che fa la differenza, i segnaposto possono servire ad indicare l'esatto posto a sedere di ciascun invitato - opzione indicata soprattutto quando i tavoli sono molto grandi ed il numero degli ospiti è elevato - oppure il nome dell'intera famiglia senza specificare la precisa disposizione di ciascun tavolo.
Servono ad abbellire i tavoli e a lasciare un ricordo agli invitati da aggiungere alla più classica bomboniera.
Se si decide di utilizzare i segnaposto ma non si vuole spendere troppo si possono usare i menù oppure dei segnalibri, ventagli fatti di carta, un semplice nastrino del colore del matrimonio che avvolge il tovagliolo, una farfalla di carta colorata, una stella... la scelta segue il tema e/o il colore di tutto il matrimonio. Secondo il tema e/o il colore che si sceglie sorge il problema della scelta: tradizionali, moderni, colorati, scherzosi... Il nostro consiglio rimane quello di sceglierli secondo il vostro gusto.

Luglio 2017 → Galateo delle seconde nozze

La scenografia del secondo matrimonio, secondo il galateo, deve essere molto più sobria rispetto a quella del primo: anche il numero degli invitati sarà molto più ristretto.
Per il secondo matrimonio non si fanno più annunci scritti: l'invito viene fatto esclusivamente per telefono.
L'abito da sposa tradizionale non è adatto, in quanto viene a mancare tutta la simbologia del primo matrimonio; si dovrebbe evitare anche il bianco, tradizionale simbolo di purezza. Un tailleur chiaro per la sposa e un abito scuro per lo sposo saranno l'abbigliamento ideale ed il bouquet non sarà tutto bianco.
No assoluto a paggetti e damigelle, nemmeno se si tratta dei propri figli.
La sposa non dovrebbe essere accompagnata dal padre: in questa occasione è preferibile che si presenti all'altare col futuro marito.
No assoluto alla torta multipiano e a festeggiamenti eccessivi: assai preferibile un piccolo ricevimento a casa, dopo il breve viaggio di nozze.
Il servizio fotografico dovrebbe essere evitato e sostituito con foto scattate dagli amici.
I figli del primo matrimonio, se maggiorenni, si avrà l'accortezza di invitarli solo se sono d'accordo di partecipare, dopo averli avvisati precedentemente.

Non sempre ciò che indica il galateo ci appartiene per questo motivo noi di Spiccavolo abbiamo opzioni diverse per chi vuole viversi le seconde nozze in modo adeguato ma personale.

Giugno 2017 → Bouquet della sposa

Compagno inseparabile ed accessorio principale della sposa il bouquet dovrà seguire, secondo il galateo, lo stile che si sarà dato al resto degli addobbi floreali. Sempre secondo il galateo la spesa del bouquet è a carico dello sposo, infatti, esso rappresenta l'ultimo regalo da fidanzanti.
Consegnato dal fioraio la mattina delle nozze o fatto recapitare da un testimone, il bouquet resterà sempre con la sposa: per questo motivo dovrà essere in armonia con l'abito ed assolutamente in sintonia con lei, di conseguenza alle nostre spose che ci chiedono consigli sull'argomento rispondiamo sempre che deve rispettare esclusivamente i loro gusti.
Di soli fiori o anche arricchito con altri elementi, tondo, a mazzo, composto da piccoli fiori, a cascata, a grappolo, a fascia o anche di un unico fiore, il bouquet, dopo l'abito, è l'elemento che indica la personalità della sposa... e si sa ogni sposa è unica e irripetibile con il suo fisico, la sua altezza, il suo charme, la sua eleganza, i suoi gusti ed esigenze.
L'unica indicazione che ci sentiamo di dare noi della Spiccavolo è quella di considerare la resistenza dei fiori scelti per evitare che ammoscino o ingialliscano prima della fine dell'evento!

Maggio 2017 → Disposizione dei tavoli

Scegliere la disposizione dei tavoli all'interno della sala non è certamente un dettaglio di poco conto. Noi di Spiccavolo, allora, vi suggeriamo di seguire le regole del galateo che, in questo caso in particolare, semplificano la vita! Secondo il bon ton gli sposi devono essere visibili da ogni angolo della sala a prescindere dal tipo di soluzione scelta. Per la disposizione dei tavoli all'interno della sala è possibile adottare diverse soluzioni, le più comuni sono la disposizione a ferro di cavallo (ideale se gli invitati sono in numero limitato) o quella con i tavoli disposti di fronte al tavolo d'onore che ospita gli sposi. In entrambi i casi la sposa manterrà lo sposo alla propria sinistra, mentre a destra prendono posto il padre dello sposo, un testimone (possibilmente donna), il padre della sposa e un altro testimone (possibilmente donna). A sinistra dello sposo siedono la madre della sposa, un testimone (possibilmente uomo), la madre dello sposo e un altro testimone (possibilmente uomo).
Nella disposizione a ferro di cavallo seguono poi i parenti più stretti, gli ospiti di riguardo e tutti gli altri invitati (secondo un ordine dettato dall'età) rispettando l'alternanza uomo-donna sino al fondo della tavola. Anche nella disposizione con il tavolo d'onore centrale e i vari tavoli degli invitati (formati da 6, 8 o max 10 commensali) è necessario tenere in considerazione che maggiore è il grado di importanza degli ospiti, minore sarà la distanza dagli sposi. Per quanto riguarda i bambini andrebbero fatti accomodare ad un tavolo a parte, sempre sotto la supervisione di un adulto (es. una baby sitter).
Una volta scelta la disposizione dei tavoli, non dimenticate il tableau mariage all'ingresso della sala ricevimento onde evitare che gli invitati facciano la caccia al tesoro... in alternativa, per aiutare gli ospiti a prendere posto al proprio tavolo potete utilizzare le escort cards, che svolgono praticamente la stessa funzione e possono essere bigliettini, targhette, origami, mazzolini di lavanda o qualunque altra cosa su cui si possa scrivere.

Aprile 2017 → Il look dello sposo

L'abito da sposo per eccellenza è il tight, considerato ancora oggi l'abito maschile da cerimonia diurna di più alto livello per tutte le cerimonie celebrate prima delle 18.
Composto da giacca di color grigio antracite, da indossare rigorosamente sbottonato in modo che si veda il panciotto in panno leggero o raso. In coordinato vanno indossati il plastron o una cravatta annodata alla Windsor, le bretelle, i gemelli e l'orologio da taschino!
Se lo sposo scegli di indossare questo capo d'abbigliamento dovranno indossarlo anche i parenti più stretti degli sposi ed i testimoni
È bene che lo sposo indossi il tight solo se la sposa è in abito bianco, con velo e strascico.
Per le cerimonie dopo le 18 lo sposo, invece, può indossare il mezzo tight che ha la giacca con un solo bottone, molto stondata e priva di code.
Sempre molto elegante ma meno formale è l'abito blu scuro al quale abbinare un panciotto dello stesso tessuto e magari una cravatta colorata nei toni del colore degli allestimenti. Altri accessori sono l'orologio da polso, la boutonniere per la cerimonia e la pochette per il ricevimento.
Noi di Spiccavolo siamo certi che eleganza e buongusto debbano essere la parola d'ordine il giorno delle nozze.

Marzo 2017 → La lingerie

La lingerie da sposa, per noi della Spiccavolo, dovrebbe disegnare le forme, essere comoda e discreta e contemporaneamente elegante. Un compito non facile! Le proposte delle aziende di moda intimo sono molto variegate per poter rispondere alle esigenze di tutte le spose.
Nella scelta di lingerie bisogna andare oltre le proprie abitudini e il proprio stile, per esplorare e scoprire tutte le possibili opzioni:
Corsetti. Anche se assolutamente divino fate attenzione a scegliere perché un corsetto potrebbe essere troppo grande e ingombrante da indossare sotto l'abito da sposa. Nonostante il busto sia stato appositamente fatto su misura, è probabile che le sue linee siano visibili sotto l'abito. Se optate per questa scelta vi consigliamo di indossarlo ad ogni prova abito per evitare spiacevoli "ingombri" dell'ultimo minuto!
Reggiseni. Prendetevi tutto il tempo per capire esattamente quali siano la taglia e il modello più adatti, provatelo più volte e considerate nella scelta il tipo di tessuto che ben deve stare con il tessuto dell'abito.
Mutande. Meglio optare per uno stile comodo. Ne esistono modelli bellissimi e il comfort sarà assicurato.
Shapewear. Rappresentano l'alternativa ideale ai corsetti. Lisciano, modellano e lusingano le curve alla perfezione, senza nessun tipo di ingombro.
Qualunque sia la vostra scelta noi di Spiccavolo consigliamo di scegliere intimo puntando sulla semplicità e linearità, prediligendo tessuti morbidi come la seta e la microfibra con cuciture piatte, ideale se si indossa un abito aderente. Suggeriamo alla sposa di indossare questo tipo di lingerie tutto il giorno e di lasciare per la sera l'intimo impreziosito da pizzi e applicazioni.

Febbraio 2017 → Il kimono della sposa

Sempre più spesso le nostre future spose ci pongono questa domanda: "Cosa è giusto indossare durante il trucco e parrucco?" Questa domanda, che può sembrare di poca importanza, è invece molto sensata considerando che ci saranno i curiosi che arriveranno prima, ci sarà chi sbircerà, l'amica dell'amica...
Non c'è un'abbigliamento fisso da indossare ma i requisiti necessari sono la morbidezza, la vestibilità, la freschezza, la facilità nel potersi "spogliare" prima del momento importane dell'indosso dell'abito!
C'è chi opta per un camicione, chi per un completino pantaloncino e canotta (sempre che questa abbia le spalline che si aprono), chi per un caftano... Noi della Spiccavolo consigliamo un avvolgente e discreto kimono. Questo pensando anche al fotografo presente durante il lavoro della make up artist e del parrucchiere.
Una riflessione va fatta sul tessuto che deve essere totalmente naturale e traspirante poiché, quando si arriva al momento del trucco e dell'acconciatura, si è già fatto la doccia e si indossa la lingerie che resterà sotto l'abito. Successivamente si procederà all'impronta dell'acconciatura, al make up ed infine al completamento del lavoro dell'hair stylist.
Fino al 14 febbraio 2017 puoi partecipare al concorso "il kimono della sposa", basta seguire semplici regole per poterlo vincere.

Gennaio 2017 → Tendenza moda 2017

Organico, botanico, ispirato dal mondo naturale questa la tendenza del matrimonio 2017, dove tutto: bouquet, partecipazioni e bomboniere riportano al mondo naturale.
Il colore più di moda è il Greenery e tutte le sfumature del verde e del pesca, infatti, non sono di moda le tonalità accese e glamour bensì le tinte soft e i colori pastello.
I bouquet tendono ad ingrandirsi così come i modelli degli abiti che saranno un po' più voluminosi. Per le spose più “creative e solari” che non vogliono optare per il tradizionale total white spicca il dip-dyes ovvero l'abito bianco che si impreziosisce di dettagli colorati sulla gonna che tendono a sfumare la nuance del colore in modo graduale. Questo tipo di abiti sfrutta cromatismi, effetti arcobaleno o giochi di luci e ombre che trasmettono calore e allegria.