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Dicembre 2016 → Come chiedere soldi in regalo senza offendere nessuno!

Sempre più spesso le coppie ci chiedono come poter chiedere come regalo per il proprio matrimonio soldi da utilizzare come meglio si crede, invece dei classici regali inutili e delle più svariate liste nozze.
Noi della Spiccavolo consigliamo sempre di fare questa richiesta nel modo più delicato possibile cercando di evitare che qualcuno si offenda...
Suggeriamo qualche spunto su che cosa scrivere sugli inviti per indirizzare la maggior parte degli invitati a regali sottoforma di soldi.
Un ottimo metodo può essere quella di inserire un bigliettino all'interno dell'invito, come per le normali liste nozze, su cui scrivere prima una frase ad effetto che vi piace e che faccia capire che cosa desiderate realizzare con un'eventuale donazione economica: se pensate di usarli per il viaggi di nozze la frase di apertura potrebbe riguardare la vostra passione comune per il viaggio oppure su quanto sia bello conoscere terre lontane e nuovi mondi, potreste usare citazioni di poeti e scrittori famosi o anche un vostro pensiero.
Se invece volete utilizzarli per arredare la vostra casa scegliete qualcosa sull'importanza di costruire un nido; se volete utilizzarli per acquistare un oggetto - una macchina fotografica per esempio - descrivete la passione per la fotografia, per fissare momenti ed emozioni. Se vi risulta troppo difficile c'è internet che può aiutarvi!
La parte difficile è proprio come sintetizzare in poche e chiare parole che volete ricevere soldi e non regali. Il modo più efficace è quello di avanzare la vostra richiesta utilizzando frasi di "possibilità" e non richieste dirette. Ad esempio: "Per chi volesse contribuire all'organizzazione del nostro viaggio di nozze...", oppure "Vi saremmo grati se ci aiutaste a comprare i mobili che abbiamo sempre sognato..." e ancora: "Se desiderate aiutarci ad acquistare la macchina fotografica dei nostri sogni ecco i nostri dati bancari per un eventuale bonifico!"
Deve sembrare che i vostri cari abbiano, tra le varie opzioni, anche quella di darvi dei soldi. Non deve assolutamente trasparire che voi volete i soldi punto e basta e che non desiderate altro, anche se questo corrisponde a realtà! Questo atteggiamento, potrebbe far offendere molti ospiti tradizionali creando tante tensioni... Quindi meglio evitare!
Consigliamo senza dubbio di concludere il biglietto scrivendo: "Per un eventuale bonifico ecco i nostri dati bancari". È importante che i dati inseriti siano di un conto corrente cointestato di cui darete l'IBAN.
È fondamentale scrivere la parola eventuale per lasciare liberi i vostri cari di scegliere fare un bonifico o darvi dei contanti in una busta, come da tradizione, opzione meno comoda per gli sposi ma che spesso viene preferita da chi fa il regalo. L'inserimento dell'IBAN è importante anche perché non lascerà adito a dubbi su ciò che state chiedendo e anche i parenti più ostili non potranno fingere di non aver compreso a pieno il vostro desiderio.
Se avete una famiglia aperta e ironica o se non ve ne importa niente se qualcuno si offende, potete azzardare una frase divertente tipo: "Per un eventuale bonifico ecco i dati bancari... Ma si accettano anche contanti, no fattura!!!!"
Ricordate che per rendere il meno problematica possibile la scelta di chiedere ufficialmente soldi attraverso l'invito, è importante che prepariate amici e parenti durante le telefonate che precedono la ricezione dell'invito facendo intuire i vostri desideri e la vostra idea di regalo. In questo potete senza dubbio avvalervi dell'aiuto dei vostri genitori, se sono d'accordo con le vostre idee: più esperti e diplomatici di certo faranno comprendere a vecchi parenti fastidiosamente tradizionali i desideri di una giovane coppia anticonformista!!!

Novembre 2016 → Catering o Banqueting?

Molto spesso durante gli incontri conoscitivi con le nostre coppie di sposi emerge un dubbio amletico. Catering o Banqueting? Si perché spesso, erroneamente, si crede siano la stessa cosa mentre in realtà sono due cose distinte.
Quando si parla di catering ci si riferisce SOLO alla fornitura di cibo e bevande in luoghi diversi da quello in cui vengono cucinate; il banqueting, invece, comprende anche la fornitura di tutto ciò che riguarda la presentazione del matrimonio e/o evento con l'aggiunta di scenografie per ogni circostanza; per meglio dire il banqueting è molto di più dell'imbandire una tavola: è creare vere e proprie scenografie oltre a menù ad hoc.
Sintetizzando il catering si occupa dell'approvvigionamento del cibo mentre il banqueting riguarda tutto ciò che concerne la presentazione e l'organizzazione dell'evento (mise en place, allestimento location...)
I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, fusi e confusi, è bene, invece, prima di scegliere avere le idee chiare e fare la giusta distinzione!

Ottobre 2016 → Il look giusto per le invitate al matrimonio – errori da evitare

Come scegliere l’abito giusto per non fare brutta figura al matrimonio della vostra amica?
Il primo indizio lo trovate analizzando l’invito alle nozze, infatti, non si deve mai sottovalutare questo aspetto proprio perché lo stesso invito fornisce suggerimenti utili per comprendere lo stile della cerimonia che si svolgerà. Spesso gli inviti stessi contengono il Dress Code con l’indicazione dello stile: classico, raffinato, giocoso, retrò…
Se la cerimonia nunziale si svolgerà di mattina suggeriamo un abito cocktail o un tailleur gonna o pantaloni di colore pastello; evitare lustrini, paillettes e borse eccessivamente capienti: la pochette sarà perfetta per migliorare il vostro abbigliamento. Non è più necessario indossare le calze ma è d’obbligo avere gambe e pedicure in perfetto ordine!
Se il matrimonio si svolgerà in una location bucolica potrete decidere per un look informale e country chic scegliendo abiti leggeri, svolazzanti e floreali.
Se la cerimonia si svolge in un pomeriggio estivo, con cena serale, l’abbigliamento dovrà essere piuttosto elegante ma non è indicato il lungo: consigliamo un prezioso abito da cocktail di pizzo o seta. Si al nero purché abbinato ad accessori luminosi e colorati.
Per le cerimonie che si svolgono di sera con festa che si protrae fino a notte è d’obbligo il lungo, in tutti i colori tranne il bianco che, come si sa, è riservato alla regina della festa: la sposa.
Curate con la massima attenzione tutti i particolari compresa l’acconciatura che dovrà essere importante tanto quanto l’abito.
Non abbiate paura di brillare, risplendere, scintillare da capo a piedi!
Non sono ammesse le ballerine ma solo sandali, meglio se gioiello, con tacchi vertiginosi.
Ora vi proponiamo un elenco di errori rigorosamente da evitare:

  • le scollature mozzafiato : il buongusto deve essere sempre la vostra linea guida, quindi evitate scollature troppo generose specialmente se la cerimonia si svolge in chiesa;
  • vestiti troppo sexy, troppo trasparenti, troppo corti o striminziti sono sempre inadeguati per queste occasioni;
  • i total look troppo appariscenti come il rosso troppo aggressivo e il viola considerato di cattivo augurio;
  • la borsa deve contenere il necessario: chiavi, cellulare e fazzolettini; mai usare borse grandi come i borsoni da week end.

Rigorosamente da portare sempre: una stola o uno scialle per coprire le spalle; una borsa di riserva con un paio di scarpe d’emergenza e a seconda della stagione un paio di collant.

Settembre 2016 → Il corsage

I bouquet da polso – chiamati anche corsage – sono di moda e inaspettati, perfetti per molte occasioni formali e semi–formali.
Negli Stati Uniti al termine di ogni anno scolastico viene organizzato un PROM, contrazione del termine ottocentesco promenade, cioè il ballo di gala. Tutte le ragazze portano al polso un braccialetto floreale, il corsage, regalato dal proprio ragazzo. Durante queste feste, spesso, vengono eletti un re e una regina del ballo.
In Italia sempre più spesso il corsage viene usato nei matrimoni, può addirittura sostituire il bouquet della sposa anche se in generale viene usato dalla mamma della sposa o dalle damigelle come decorazione da portare al polso.
Può essere realizzato con fiori freschi o artificiali e spesso è arricchito da nastri e fiocchi. La regola prevede che vada coordinato ai colori e ai fiori scelti per il matrimoni.

Agosto 2016 → La boutonniere

Al giorno d’oggi pochissimi uomini indossano la boutonniere, il piccolo fiore all’occhiello che viene riservato solo per occasioni speciali e quale occasione è più speciale del matrimonio?
Simbolo di raffinatezza si narra che al momento delle nozze la regina Vittoria si presentò al Principe Alberto con un piccolo mazzolino di fiori; il principe famoso per la sua signorile cortesia tirò fuori il suo coltello dalla tasca e intagliò un piccolo foro sul risvolto della sua giacca e vi inserì i fiori della sposa. Infatti ancora oggi è possibile trovare sul revers di sinistra delle giacche questo occhiello.
Noi della Spiccavolo consigliamo di indossarlo per dare allo sposo quel tocco in più e suggeriamo di fornire degli stessi fiori, seppur di dimensioni minori, gli invitati: padre degli sposi, testimoni, parenti stretti ed amici più stretti così da avvicinarli e renderli ulteriormente partecipi alla cerimonia. Sempre indicata una rosa bianca , una camelia, una gardenia o comunque un altro fiore che riprenderà i colori del bouquet. Il galateo prevede che lo sposo porti un solo fiore all’occhiello in tono con l’abito della sposa, il tono del ricevimento e il bouquet; spesso vediamo più fiori e anche un piccolo tocco del “velo da sposa”.
Se questa spesa incide eccessivamente sul budget degli sposi si può considerare di utilizzare dei piccoli fiori di garofano.
Anche lui il giorno del si indosserà un fiore ma dovrà farlo con nonchalance!
Essenziale sarà che la boutonniere rifletta il gusto dello sposo, lo stile del suo abbigliamento senza stonare con il tono del ricevimento.

Luglio 2016 → I gioielli della sposa

Sempre più spesso le spose ci chiedono quali siano i gioielli adatti per la sposa. La nostra opinione è che i gioielli della sposa debbano essere pochi ma speciali con lo scopo di illuminare, dare splendore e completare l’abito. Attenzione però mai mescolare metalli diversi!
Il giorno del matrimonio non si dovrebbero portare anelli: l’anello per eccellenza è la fede, quindi quello di fidanzamento dovrebbe essere lasciato a casa oppure essere indossato alla mano destra se proprio non volete separarvene.
È importante scegliere la fede nel colore preferito considerando che è un gioiello che porterete per tutta la vita! Non dovendo mescolare i metalli se la fede è in oro bianco anche gli altri gioielli dovrebbero essere dello stesso materiale. Le fedi possono essere anche simili e non identiche: lo stesso stile ma magari quella di lei con qualche vezzosità in più. Se le fedi verranno consegnate da un testimone dovrete consegnargliele in un bel cofanetto se, invece, le consegnerà un paggetto o damigella andranno consegnate su un cuscino con nastrini.
Le perle anche se non portano sfortuna (sfatiamo questa credenza popolare!) sono si bon ton, ma fanno un po’ “signora” e poi è raro che siano candide. Perfetti gli Swarovski, i cristalli di Rocca, i diamanti che catturano la luce per restituirla con effetti speciali.
Fate attenzione all’orario: più si va verso sera più si può scegliere qualcosa di vistoso mentre per la mattinata meglio essere “understatement”.
Anche le tiare, i pettinini o le broche tra i capelli devono essere considerate allo stesso modo dei gioielli.
Se non è previsto un cambio d’abito si può giocare sui bijoux e sui gioielli scegliendo per il ricevimento qualcosa di eccentrico e particolare.
L’orologio va totalmente abolito: la sposa detta il tempo della giornata e non deve avere nessuna fretta!

Giugno 2016 → Il dress code

Per ciò che riguarda lo stile e il guardaroba degli invitati, esistono delle regole di base. Gli inglesi ci hanno aiutato inventando il “Dress Code” ovvero: ti diamo un consiglio.
Se lo sposo indossa il tight dovrebbero farlo anche i padri degli sposi e i testimoni; se sono previsti paggetti e damigelle, si dovrebbe provvedere al loro look che va coordinato all’abito della sposa solo in caso di cerimonia solenne, altrimenti meglio un abitino fresco e delicato per le femmine e una camicia e un blazer per i maschietti (solo la camicia in piena estate).
Se volete che gli invitati siano vestiti di un colore particolare o si allineino a uno stile scelto da voi, specie se il ricevimento si svolgerà in una location particolare, ricorrete al dress code facendo stampare l’indicazione sulle partecipazioni.
Il cappello è concesso solo la mattina, una festa di nozze non è una prima teatrale e un abito da cerimonia non è un abito da sera. Attenzione alla differenza: troppo spesso si scambia il concetto di eleganza con la quantità di lustrini e di mattina è bene brillare di luce propria!
Mai dimenticare di non mescolare troppi colori, che i lustrini sono concessi dalle 18 in poi, che gli spolverini e gli spencer vanno sempre bene, che le scarpe di pelle non sono da cerimonia e soprattutto non lo sono le borse con la tracolla.

Maggio 2016 → Il lancio del riso

È un augurio di fecondità e abbondanza.
Ma da cosa deriva questa usanza? Girovagando sul web mi sono imbattuta in diverse spiegazioni:

  • Deriva da una leggenda cinese: “Un genio buono, nel vedere i contadini affamati e stremati dopo una lunga carestia, si impietosì così tanto da sacrificare i propri denti, gettandoli in una palude. Dopo alcuni mesi, migliaia di piccole piante di riso germogliarono nell’acqua.”
  • Un’altra versione ci porta presso gli antichi Romani i quali, già a quel tempo, associavano il grano alle cerimonie nuziali come simbolo di fertilità e prosperità.
  • Un’altra ipotesi indica che il lancio del riso allontani dalla giovane coppia gli spiriti maligni. In pratica il riso servirebbe per nutrirli e questi, con la pancia piena, non sarebbero più in grado di causare danno. Questa leggenda è legata ad una tradizione anglosassone per cui la sposa si difenderebbe dagli spiriti maligni accompagnandosi da damigelle per confonderli.

In alcuni paesi il lancio del riso è sostituito da altri lanci: confetti, monete, fiori, farfalle, coriandoli...
Oggi sono gli stessi sposi ad organizzare il lancio del riso, preparando sacchetti o conetti fai-da-te porta riso da distribuire agli invitati al termine della cerimonia.

Aprile 2016 → Il velo da sposa

Per tante il velo da sposa è indispensabile per essere perfette: ma qual è il suo significato e perché si indossa?
Prima di tutto il velo non è obbligatorio, è una scelta molto personale che riguarda i gusti e le preferenze di ogni sposa.
Esistono tante tipologie di velo e altrettanti stili: quello “a madonna” lungo fino a terra, quello “a voliera” che copre il viso e viene alzato dallo sposo quando la sposa raggiunge l’altare, quello fermato ai polsi che fa da coprispalle nascondendo le nudità eccessive, quello a stola che può coprire la testa per poi cadere sulle spalle, quello a triangolo, quello a più strati.
Più facile da indossare è quello che si ferma alle spalle, indicato anche per chi si sposa in municipio.
Anche i decori possono essere diversi: un bordo di pizzo, un volant, un orlo a giorno, un ricamo prezioso, qualche perla o cristallo.
Attualmente il velo è così di moda che molte spose partono dalla scelta del velo per poi accordarlo all’abito!
Il velo garantisce l’effetto speciale, sia liscio che vaporoso, sia corto e a più strati che lungo a strascico; nel caso in cui decidiate di indossarlo dovrete tenerlo fino a fine cerimonia, e toglierlo una volta uscite dalla chiesa o presso la location, magari facendovi aiutare dal vostro parrucchiere, mai indossarlo al ricevimento!
Il velo da sposa ha alle sue spalle una lunga storia che affonda le radici già nell’antichità. Quando i matrimoni erano combinati, si usava nascondere la sposa sotto un velo per coprire il suo volto: questo avveniva soprattutto quando la sposa non brillava particolarmente per bellezza. Lo sposo poteva alzare il velo solo alla fine della cerimonia.
Nell’antica Roma il velo era indossato dalla sposa come simbolo di buon augurio: durante la cerimonia veniva posto anche sulla testa dello sposo, come se si intendesse proteggere la coppia. Questo velo, detto “flemmum” era dei colori del fuoco: poteva quindi essere giallo o rosso. La sposa dell’antica Roma indossava sopra il velo una coroncina di mirto e fiori di arancio: questa corona era un simbolo di vittoria per la sposa che era riuscita a non cedere alle tentazioni della passione e aveva preservato la sua verginità.
Con il passare dei secoli il significato del velo della sposa è cambiato: nel Medioevo il velo veniva fermato al capo con fili d’oro e perline ed era credenza comune che avesse il compito di proteggere la sposa da gli spiriti maligni o dal malaugurio.
Il significato del velo da sposa è diverso nelle varie culture in giro per il mondo: in Giappone, ad esempio, la tradizione vuole che il velo venga indossato dalla sposa per nascondere la sua gelosia.

Marzo 2016 → La wedding bag

Per far sentire gli ospiti coccolati ci vuole un’idea giusta. Per esempio una Wedding Bag: un piccolo regalo da dare ai propri invitati per affrontare nel migliore dei modi il vostro matrimonio.
La Wedding Bag solitamente è un sacchetto di carta, ma si può decidere anche per una borsettina di vimini o di stoffa o realizzata all’uncinetto, in linea con il tema scelto per il matrimonio!
Cosa deve contenere la wedding bag? Sicuramente non possono mancare dei fazzoletti di carta magari personalizzati con le iniziali degli sposi, il foglietto con il programma della giornata, le indicazioni stradali, un cono di riso o di petali di rose per il lancio agli sposi, il libretto delle letture della cerimonia, un ombrellino se il matrimonio è in primavera o un ventaglio, un cappellino e una bottiglietta d’acqua se vi sposate in piena estate, un paio di infradito se il matrimonio è organizzato in spiaggia...
Se poi volete sbalordire i vostri ospiti preparate delle wedding bag pensate per i bambini con matite colorate, palloncini, cappellini e plastilina: saranno felicissimi!

Febbraio 2016 → La sposa elegante

Il bon ton per una sposa è fondamentale tanto quanto l’abito se non di più!
Potete scegliere l’abito più bello, scintillante e costoso del mondo, ma non seguire le 5 regole base per la sposa vi farebbe apparire sciatte e ineleganti!

  1. Ritardo – Non è assolutamente vero che la sposa può essere in ritardo quanto le pare e piace: 10 minuti sono concessi, 20 tollerabili ma oltrepassare questo lasso di tempo porta direttamente alla maleducazione. Allo scattare del ventunesimo minuto passate automaticamente nella maleducazione pura. Non dimenticatevi mai di portate rispetto ai vostri ospiti, soprattutto se si tratta di una giornata d’agosto afosa e torrida!
  2. Velo – Potete scegliere se portarlo o no, la scelta è la vostra: se siete alle seconde nozze è da evitare!
  3. Anello di fidanzamento – Non è vero che si indossa il giorno del proprio matrimonio: l’unico anello protagonista delle vostre mani sarà la vostra fede. Almeno in questo giorno dev’essere l’indiscussa regina delle vostre mani!
  4. Abbronzatura – Rischiosissima e da misurare con cura: attenzione alle scottature e agli irrispettosi segni del costume in zone del corpo che il vestito lascia scoperte. Inoltre l’abito bianco risalta il colore dell’incarnato, quindi, attenzione che la vostra pelle abbia un colore appena dorato. Proibitissima la spiaggia il giorno prima delle nozze!
  5. Guanti – Se avete scelto di indossare i guanti, ricordatevi di toglierveli in chiesa appena giunte all’altare.